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Supply chain: scopri come rendere più competitiva la tua azienda

08.03.2019


Con il termine supply chain, letteralmente “catena di distribuzione”, si intende la catena di processi che segue un prodotto dall’origine alla realizzazione passando alla gestione in magazzino fino alla fornitura finale al cliente. Si tratta di un insieme di processi complessi che coinvolge diverse figure professionali e che, se svolto in maniera corretta, aumenta a dismisura l’efficienza produttiva della propria azienda. Il coordinamento delle varie fasi che servono per creare la supply chain si definisce supply chain management e serve appunto a migliorare le prestazioni di tutta la catena di distribuzione.
Le attività che definiscono il supply chain management sono nove: marketing, rapporti con i fornitori, approvvigionamenti, gestione e stoccaggio delle materie prime, produzione, gestione e stoccaggio dei prodotti finiti, gestione ordini d’acquisto, gestione delle consegne, logistica di ritorno.


Supply chain: crescere assieme per migliorarsi

La gestione della supply chain ha come obiettivo quello di costruire ed ottimizzare i legami, la collaborazione ed il coordinamento tra fornitori, terzisti, clienti e distribuzione. Occorre quindi un modello di collaborazione basato sulla fiducia reciproca e soprattutto la volontà condivisa di crescere nel proprio business.
Crescere insieme significa supportare le competenze dei collaboratori nel tempo, attraverso la creazione di un circolo virtuoso dove si possono trovare tutte le competenze che servono a sviluppare in modo ottimale la supply chain aziendale. Una corretta gestione della supply chain può tradursi in un vantaggio competitivo per l’azienda, permettendo un risparmio e il miglioramento delle prestazioni generali.


Suppy chain: le regole per avere successo

Negli ultimi anni le aziende hanno compiuto enormi passi nell’automazione della supply chain e della logistica, consentendo una drastica riduzione dei costi e delle attività manuali. Il processo di ottimizzazione non è facile o privo di rischi, ma per molte aziende è sicuramente una grande opportunità quella di poter ridurre in maniera significativa i costi e migliorare le prestazioni.
Corretti investimenti nell’ottimizzazione della supply chain e della logistica possono ridurre i costi fino al 40 per cento. Per arrivare a ciò bisogna introdurre e rispettare delle regole.
Occorre innanzitutto darsi degli obiettivi misurabili e quantificabili. I modelli che si intende utilizzare per migliorare le prestazioni devono rappresentare in maniera fedele i processi logistici che si andranno ad eseguire.

Bisogna sempre tenere conto della variabilità dei processi come ad esempio per un’azienda come Manspeed il tempo di percorrenza che varia da viaggio a viaggio piuttosto che il tempo per caricare un camion. I dati raccolti devono essere precisi, tempestivi e soprattutto completi. Occorre un’integrazione dei sistemi informativi aziendali per automatizzare il trasferimento dei dati. I dati vanno elaborati in una forma che faciliti l’operatività, la gestione e il controllo operativo delle attività. Vanno elaborati algoritmi per ottimizzare la supply chain.
Le persone devono avere competenze adeguate e sapere utilizzare le tecnologie necessarie per elaborare i dati.
L’ottimizzazione della supply chain richiede uno sforzo significativo e di miglioramento continuo dei processi che vanno individuati di giorno in giorno. Naturalmente l’applicazione di queste regole che mirano ad ottimizzare la supply chain non è un’operazione gratuita quindi è fondamentale calcolare accuratamente i costi di implementazione di tutti questi processi e confrontare le soluzioni prodotte rispetto ad eventuali altre alternative prese in considerazione. 


Supply chain: come si chiama il responsabile e che cosa fa

Colui che supervisiona le fasi della supply chain è il supply chain manager, ovvero il responsabile della logistica interna di un’azienda. Si occupa di controllare e garantire il perfetto funzionamento della filiera logistica tra l’azienda, i fornitori, terzisti e il cliente finale.
La supply chain comprende diverse attività: dall'approvvigionamento delle materie prime, allo stoccaggio e trasporto dei semilavorati, alla spedizione dei prodotti verso il cliente.
Il supply chain manager è una figura chiave per il successo di un'impresa, punto di contatto tra l'azienda, i fornitori e clienti. Lo scopo del suo lavoro è quello di assicurare che gli acquisti fatti soddisfino il fabbisogno interno, che la produzione sia adeguataa rispondere alla domanda dei clienti e che i prodotti richiesti vengano consegnati nei tempi richiesti e nelle giuste quantità.


Supply Chain: le migliori aziende al mondo

Sono nomi importanti, sono multinazionali che senza un’adeguata supply chain non potrebbero godere del successo planetario che li porta ad essere conosciuti in tutto il mondo. Le prime cinque realtà, secondo la classifica delle top25 supply chain, elaborata dall’agenzia di consulenza strategica Gartner, sono: Unilever, Zara, Cisco Systems, Colgate-Palmolive e Inter. Seguono altri nomi noti come Nike, Nestlè, PepsiCo, H&M e Starbucks a chiudere la top ten.

Per supportare la crescente complessità della supply chain è necessario avvalersi di un protagonista della logistica che abbia anche strumenti informatici all'avanguardia. Manspeed ha volto sempre il suo sguardo alla ricerca tecnologica e sempre più aziende hanno puntato sull'azienda veronese come partner logistico. Contattaci per informazioni!